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Noi. RST.

Molti ci chiedono perchè non siamo ancora ripartiti con la nostra attività e quando pensiamo di farlo.

Le richieste, tra clienti ed addetti ai lavori, sono molte ed è giusto comunicare pubblicamente le motivazioni delle nostre scelte aggiungendo alcune riflessioni legate al nostro settore e al suo posizionamento in città.

RST Events è un’azienda genovese che opera nel settore dell’intrattenimento dal 2013 e che si pone come unico obiettivo quello di creare divertimento, nelle sue varie forme, seguendo il principio base della garanzia di sicurezza verso i propri clienti e dipendenti.

E’ innegabile, Rst Events è riconosciuta principalmente per i progetti dedicati al target giovanile, ma non è solo quello, è anche infatti progetti per famiglie, bambini ed adulti perché consapevole di come il divertimento sia un’importante funzione sociale necessaria per il benessere di ognuno di noi.

Ed è proprio per questo che, dopo continue ed attente analisi, noi non reputiamo possibile garantire, in questo momento, la massima sicurezza.

Non neghiamo quanto sia difficile il periodo che stiamo vivendo, ripartire sarebbe infatti una “boccata di ossigeno”, per le nostre vite private e lavorative ma, probabilmente, data anche  la nostra personale e volontaria esperienza a supporto di struttura ospedaliera durante il periodo di lockdown siamo convinti che sia giusto prenderci ancora del tempo per riflettere approfonditamente sul come e quando ripartire.

Credeteci, vorremmo riaccendere la nostra macchina in questo esatto momento, andandone fieri e mostrando chiaramente quanto sia bello ciò che facciamo. Sempre pronti ad accogliere chiunque con un sorriso e a braccia aperte, compresi coloro che prestano sempre un’attenzione particolare a tutte quelle produzioni etichettate come “raduni di pericolosi barbari ”.

Barbari (senza elmo ed ascia per la precisione)… Si, perchè  è giusto far sapere chiaramente in che modo il settore è riconoscibile e come invece non sia minimamente riconosciuto.

“Essere riconosciuti è differente dall’essere riconoscibili”

In questi mesi, proprio per questo motivo,  abbiamo cercato ed ottenuto (su nostra iniziativa) un confronto con le istituzioni locali, proprio quelle istituzioni che dovrebbero rappresentare il nostro settore, come accade orgogliosamente nella principali città Italiane.

Il nostro intento è quello di raccontare che nella nostra città, ogni anno, centinaia di migliaia di persone  vengono coinvolte nei nostri eventi  (di cui una grande %  arriva fuori dai confini extra cittadini e regionali ) e che, forse, semplicemente dialogando, tutti i risultati raggiunti fino ad ora tramite le nostre forze e il nostro lavoro, potrebbero essere l’inizio di un percorso costruttivo  per l’intera città.

Percorso che in altre città è iniziato da anni, e che fa parte di un circuito economico che crea occupazione (400.000 posti di lavoro diretti ed indiretti) che muove il 15% del Pil nazionale e che è diventato ormai un vero e proprio meccanismo di rilancio turistico.

Purtroppo il risultato è stato, per l’ennesima volta, nullo.

Sfortunatamente, al momento, non percepiamo né interesse né attenzione sia nel sostenere progetti rivolti ad un pubblico giovane sia nel continuare semplicemente il dialogo.

Per le istituzioni locali sicuramente non è una priorità e forse non è neanche argomento degno di nota.

Sono davanti agli occhi di tutti le scelte e le strategie adottate in tema di intrattenimento:

Assegnazioni dirette ed aggiudicazioni di bandi rivolte sempre agli stessi soggetti. 

Bandi continuamente dedicati alle sole associazioni e  fondazioni, come se voler far impresa, voler costruire qualcosa di solido, nel 2020 sia una colpa e con la percezione finale che l’essere un’azienda costituisca un problema.

Il risultato è che la divulgazione della “cultura” (parola ormai inflazionata e sulla quale annose battaglia filosofiche intercorrono da tempo) viene rilegata agli stessi, stagnanti, progetti.

Senza nessuna possibile interferenza.

Senza  nessun coinvolgimento di nuovi soggetti.

Senza che  nessuna nuova idea possa crescere.

Ringraziamo tutti per il continuo sostegno e supporto che ci state dimostrando e ringraziamo anche le figure istituzionali che ci hanno dedicato il loro prezioso tempo sottolineando come questo comunicato voglia essere un semplice atto doveroso da parte nostra sia per fare luce sulla situazione generale che ci vede coinvolti quotidianamente durante questo periodo di emergenza, sia per motivare il completo immobilismo che da anni e per scelta avvolge la nostra città, i suoi giovani (che noi crediamo di rappresentare in larghissima parte) e tutti i soggetti ed entità che come la nostra coltivano la speranza di poter creare progetti di cui GENOVA possa andarne fiera.

A presto

RST EVENTS

Noi. RST.

Molti ci chiedono perchè non siamo ancora ripartiti con la nostra attività e quando pensiamo di farlo.

Le richieste, tra clienti ed addetti ai lavori, sono molte ed è giusto comunicare pubblicamente le motivazioni delle nostre scelte aggiungendo alcune riflessioni legate al nostro settore e al suo posizionamento in città.

RST Events è un’azienda genovese che opera nel settore dell’intrattenimento dal 2013 e che si pone come unico obiettivo quello di creare divertimento, nelle sue varie forme, seguendo il principio base della garanzia di sicurezza verso i propri clienti e dipendenti.

E’ innegabile, Rst Events è riconosciuta principalmente per i progetti dedicati al target giovanile, ma non è solo quello, è anche infatti progetti per famiglie, bambini ed adulti perché consapevole di come il divertimento sia un’importante funzione sociale necessaria per il benessere di ognuno di noi.

Ed è proprio per questo che, dopo continue ed attente analisi, noi non reputiamo possibile garantire, in questo momento, la massima sicurezza.

Non neghiamo quanto sia difficile il periodo che stiamo vivendo, ripartire sarebbe infatti una “boccata di ossigeno”, per le nostre vite private e lavorative ma, probabilmente, data anche  la nostra personale e volontaria esperienza a supporto di struttura ospedaliera durante il periodo di lockdown siamo convinti che sia giusto prenderci ancora del tempo per riflettere approfonditamente sul come e quando ripartire.

Credeteci, vorremmo riaccendere la nostra macchina in questo esatto momento, andandone fieri e mostrando chiaramente quanto sia bello ciò che facciamo. Sempre pronti ad accogliere chiunque con un sorriso e a braccia aperte, compresi coloro che prestano sempre un’attenzione particolare a tutte quelle produzioni etichettate come “raduni di pericolosi barbari ”.

Barbari (senza elmo ed ascia per la precisione)… Si, perchè  è giusto far sapere chiaramente in che modo il settore è riconoscibile e come invece non sia minimamente riconosciuto.

“Essere riconosciuti è differente dall’essere riconoscibili”

In questi mesi, proprio per questo motivo,  abbiamo cercato ed ottenuto (su nostra iniziativa) un confronto con le istituzioni locali, proprio quelle istituzioni che dovrebbero rappresentare il nostro settore, come accade orgogliosamente nella principali città Italiane.

Il nostro intento è quello di raccontare che nella nostra città, ogni anno, centinaia di migliaia di persone  vengono coinvolte nei nostri eventi  (di cui una grande %  arriva fuori dai confini extra cittadini e regionali ) e che, forse, semplicemente dialogando, tutti i risultati raggiunti fino ad ora tramite le nostre forze e il nostro lavoro, potrebbero essere l’inizio di un percorso costruttivo  per l’intera città.

Percorso che in altre città è iniziato da anni, e che fa parte di un circuito economico che crea occupazione (400.000 posti di lavoro diretti ed indiretti) che muove il 15% del Pil nazionale e che è diventato ormai un vero e proprio meccanismo di rilancio turistico.

Purtroppo il risultato è stato, per l’ennesima volta, nullo.

Sfortunatamente, al momento, non percepiamo né interesse né attenzione sia nel sostenere progetti rivolti ad un pubblico giovane sia nel continuare semplicemente il dialogo.

Per le istituzioni locali sicuramente non è una priorità e forse non è neanche argomento degno di nota.

Sono davanti agli occhi di tutti le scelte e le strategie adottate in tema di intrattenimento:

Assegnazioni dirette ed aggiudicazioni di bandi rivolte sempre agli stessi soggetti. 

Bandi continuamente dedicati alle sole associazioni e  fondazioni, come se voler far impresa, voler costruire qualcosa di solido, nel 2020 sia una colpa e con la percezione finale che l’essere un’azienda costituisca un problema.

Il risultato è che la divulgazione della “cultura” (parola ormai inflazionata e sulla quale annose battaglia filosofiche intercorrono da tempo) viene rilegata agli stessi, stagnanti, progetti.

Senza nessuna possibile interferenza.

Senza  nessun coinvolgimento di nuovi soggetti.

Senza che  nessuna nuova idea possa crescere.

Ringraziamo tutti per il continuo sostegno e supporto che ci state dimostrando e ringraziamo anche le figure istituzionali che ci hanno dedicato il loro prezioso tempo sottolineando come questo comunicato voglia essere un semplice atto doveroso da parte nostra sia per fare luce sulla situazione generale che ci vede coinvolti quotidianamente durante questo periodo di emergenza, sia per motivare il completo immobilismo che da anni e per scelta avvolge la nostra città, i suoi giovani (che noi crediamo di rappresentare in larghissima parte) e tutti i soggetti ed entità che come la nostra coltivano la speranza di poter creare progetti di cui GENOVA possa andarne fiera.

A presto

 

RST EVENTS

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